Arrivai in una stanza completamente allagata, con 4 colonne dove vedevo l'ennesimo esplosivo C4, e sopra un trasformatore elettrico. In pochi secondi trassi le mie conclusioni da solo su cosa poteva accadere, dato che era logico.
CITAZIONE
Ti faccio una domanda, quanto tempo credi possa resistere un corpo umano a contatto con un'elevatissima quantità di elettricità mentre si trova in un luogo bagnato?
Non risposi nemmeno a questa provocazione, stavo tentando già di capire come muovermi e dove. La cosa era più complicata di quel che pensavo però.
CITAZIONE
Sai, mi servi semplicemente come pedina. Pedina per trovare Kira. Se lui è davvero colui che ti ha mandato, probabilmente ti ucciderà, per evitare di far morire anche la gente innocente dell'ospedale, per via della reazione a catena che provocherebbe la distruzione delle travi portanti. Mentre se non è lui, forse ti ignorerà, e magari tenterà di salvarti aiutandoti via cellulare.
Buon gioco.
Il mio viso tranquillo ma pensante si trasformò in una espressione di stupore completo. Era davvero così? il vero Kira poteva uccidermi? e chi non era Kira mi avrebbe aiutato. §non è possibile, non ho visto questa parte nella piantina dell'ospedale che mi ha dato Daria, l'avrei sicuramente notata...§
Ad un tratto, il cellulare squillò. §merda... così capiranno... o no?§ Controllai chi era...
Era Daria!!
Con le mani sudate e tremanti, risposi alla chiamata di Daria.
-Daria!! mi devi aiutare, sono...-Non feci in tempo a continuare a parlare, che qualcosa mi sfiorò il collo. Mi voltai di scatto e non vidi niente. Mi toccai il coppino allora, e sentti qualcosa di ppiccolo. Sembrava... lo presi e lo guardai. Era un pezzettino di carta, quasi una pallina che si usa per fare le cerbottane con le penne. Mi girai per ricontrollare il posto e per ricominciare a parlare.
Qualcosa però mi fece bloccare il respiro. Gli occhi diventarono grandissimi, e una maschera di folle paura mi si dipinse sul volto...
Qualcosa era a un metro da me, qualcosa di indefinibile, con due ali scheletriche grigio scuro e ossute, qualcosa che... che... che non era possibile chiamare umano, non si poteva dare un nome definito, se non mostro...
Jack fece cadere il cellulare, che cadde nell'acqua, mentre un urlo spaventoso di paura uscì dalla mia bocca.
VAI VIA!! VATTENE!!! ALLONTANATI DA MEEEEEEEEEE!!!!-il mio cervello era come impazzito, non ero più io, il Jack che cercava di tenere sempre la situazione sotto controllo non c'era più. C'era solo l'istinto di sopravvivenza, istinto animale, istinto di uccidere quella...cosa informe e senza nome, con qualcosa in mano, qualcosa di scuro all'esterno e di chiaro all'interno, che sembrava sorridesse.
Estrassi la katana di scatto, lanciandogli addosso ila custodia della katana, che gli rimbalzò addosso senza che egli facesse un solo gesto con qualunuqe parte del corpo, o senza gemiti vari. Allora tentai di colpirlo con fendenti disperati dove riuscivo a mettere a fuoco. Collo, corpo, testa, gambe , braccia... era inutile, la katana lo trapassava come fosse fatto di aria, come se colpivo qualcosa che immaginavo io. Il mio cuore batteva sempre più forte, la paura era a livelli critici. Cercai di colpirlo ancora e ancora, fino a quando...
Uno dei miei inutili colpi lo colpì dove teneva quella specie di libretto o simile, e stranamente quello non era fatto d'aria o di immaginazione.
Portai il colpo, e presi in proprio nel centro quello che lui stava tenendolo, tagliandolo in due. Portai un ultimo colpo all'insù, facendo un altro taglio su quel quadernetto, facendolo in 3 pezzi.
Tutto ciò era surreale, non colpivo lui, ma quello che teneva in mano lo potevo fare a pezzi. Quegli occhi poi, adesso che li guardavo bene, e che mi soffermavo un istante su di essi...
Un battito.
Un battito solo...
Riuscivo a percepire la leggerezza del mio corpo...
Vedevo pezzi della mia vita davanti a me...
La nascita del mio fratellino... le botte di mio padre e di suo fratello... il funerale di mia madre... il diploma di quando sono diventato maestro...
Tutto diventava più buio, e vedevo, come fossi distante chissà quanto, una massa d'acqua che si avvicinava...
Daria...
...Keishi...
...il Caso Fans...
...La domanda su Kira...
...
Avevo perso...?
...
...
...
...Buio...
...B...u...i...o...
Jack Alucard... e morto...

Grado: Sp. Jonin
Livello: 12
Villaggio: Kiri
Elementi: Acqua e vento
Evocazione: Lupi
Innata: Nessuna
"La sconfitta non è ammessa... in nessun caso"
© NarutoGarden gdr.
Scheda Jack Alucard in White Shadow
BlAcK NeMeSiS scrive:
cloud
BlAcK NeMeSiS scrive:
mi fai un favore?
[c=#0080FF][u][i][b].:Cloud Strife:. RinoaxCloud [/b][/i][/u][/c] scrive:
si
[c=#0080FF][u][i][b].:Cloud Strife:. RinoaxCloud [/b][/i][/u][/c] scrive:
ok dimmi
BlAcK NeMeSiS scrive:
ti travesti da donna?
[c=#0080FF][u][i][b].:Cloud Strife:. RinoaxCloud [/b][/i][/u][/c] scrive:
O____O
[c=#0080FF][u][i][b].:Cloud Strife:. RinoaxCloud [/b][/i][/u][/c] scrive:
why?
BlAcK NeMeSiS scrive:
così aizen ci prova con te
[c=#0080FF][u][i][b].:Cloud Strife:. RinoaxCloud [/b][/i][/u][/c] scrive:
ma no XD
DaRk NeMeSiS scrive (0.30):
buonasera
[c=1][c=4]D[/c=1]ante[/c=1] scrive (0.30):
ciao pirla
DaRk NeMeSiS scrive (0.31):
che calorosa accoglienza xd
[c=1][c=4]D[/c=1]ante[/c=1] scrive (0.31):
minchia
Scheda ffapocalypse







CITAZIONE
Dante scrive:
ma è.... zio pirlaXD!
la mia famiglia virtuale
fratello 4ever: .:Cloud Strife:.
1° fratello virtuale: Hiroshi
2° fratello virtuale: Z a c k '
3° fratello virtuale: Supersayan83
1a sorella virtuale: Kurapikalessia
2a sorella virtuale: SonPan96
1° fratello acquisito di pazzie: <jester>
2° fratello acquisito di pazzie: ¬Aizen
fratello di musica: FaxWiller